Artrosi d’anca e Protesi d’anca

L’artrosi dell’anca colpisce di più le persone dalla cinquantina in sù. I sintomi possono andare da una leggera scomodità fino a forti dolori accompagnati da immobilità.

Il trattamento dell’artrosi dell’anca si concentra sulla diminuzione dei dolori ed il miglioramento della mobilità dell’articolazione. Quando i metodi di trattamento di conservazione non riescono a procurare il sollievo ricercato, si può prendere in considerazione l’impianto di una protesi totale d’anca.

Durante l’operazione di sostituzione totale dell’anca, il chirurgo sostituisce la testa consumata dell’osso della coscia con un emisfero in metallo o in ceramica montato su un sostegno, mentre la superficie della cavità viene rifatta con una cuffia in polietilene (plastico) o in metallo ricoperto da una pellicola di polietilene. La protesi potrà o essere fissata con il cemento (protesi cementata), o fissata solidamente a pressione senza cementazione.

Quando il chirurgo ortopedico procede ad una sostituzione totale dell’anca, lui o lei, si pone quattro obiettivi di base:

  • Alleggerimento del dolore
  • Restituire la mobilità
  • Correggere le deformazioni, ristabilire la lunghezza della gamba, correggere la claudicazione
  • Ottenere dei buoni risultati a lungo termine

Durante la degenza in ospedale, sarà seguito da un fisioterapista che le insegnerà degli esercizi, quali alzarsi dal letto e coricarsi o come utilizzare le stampelle.
Dopo l’operazione, il fisioterapista controllerà che faccia correttamente gli esercizi e, la prima volta, l’aiuterà a scendere dal letto e a camminare. Dopo le dimissioni dovrà continuare la fisioterapia a domicilio per recuperare la completa mobilità dell’articolazione e procedere con il rinforzo muscolare.

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